sabato 14 febbraio 2015

Labyrinthectomy/Luncheonette





di Chris Cilla, Revival House Press, New York (Usa), Novembre 2014, 32 pagine, bianco e nero, $ 4.99. 


Labyrinthectomy/Luncheonette è un albetto realizzato da Chris Cilla per la Revival House Press di New York. Il titolo si riferisce ai due lati del comic book, occupati da due storie distinte che si ricongiungono nella pagina centrale in un'unica ambientazione. Cilla è da oltre vent'anni sulla scena fumettistica indipendente, ha pubblicato su Paper Rodeo, Kramers Ergot, Studygroup Magazine e ha fatto uscire una lunga serie di albetti autoprodotti o stampati da piccole case editrici, oltre al volume The Heavy Hand per Sparkplug. Disegna tipi strani dotati di nasi enormi, poliziotti, fricchettoni e drogati usando un tratto rotondo tipicamente underground, ma ciò che più stupisce è il modo in cui porta avanti la narrazione, un flusso di coscienza quasi letterario, a volte espresso attraverso lo stratagemma della libera associazione di idee, altre tramite una polifonia di voci che danno vita a rimandi, flashback, flashforward, frasi a effetto e puro nonsense. Il tono è leggero e scanzonato, ma in quanto a soluzioni narrative sembra di essere davanti a un libro di William Burroughs o Thomas Pynchon, autori richiamati anche in alcuni personaggi e situazioni, il primo più in Labyrinthectomy - dove troviamo uomini senza arti che sputano acini d'uva, cervelli dotati di mani e piedi che escono dalla bocca dell'autore, donne che inscenano finti suicidi - il secondo più in Luncheonette, popolato da cani antropomorfi vestiti da investigatori privati, cuochi hippie, poliziotti reazionari. 




E così tra originali teorie teologiche e singolari considerazioni su temi esistenziali arriviamo al finale, in cui i personaggi delle due storie si incontrano in un minigolf a forma di "cubo di tofu", mentre fuori impazza (letteralmente) uno strano evento solare. La splash page centrale fa coesistere quasi tutto il cast del comic book proponendo una suddivisione dinamica della pagina, con un caos organizzato che sviluppa i fili della narrazione in senso diagonale piuttosto che secondo le coordinate orizzontali/verticali a cui siamo abituati. L'effetto finale è straniante nello stesso modo in cui è straniante osservare la vita di tutti i giorni con occhi diversi, senza dare nulla per scontato. E forse è proprio questo il nucleo centrale dei fumetti di Cilla, l'opposizione sempre marcata tra ambientazioni ordinarie - spesso anche degradate - e personaggi bizzarri che danno vita a situazioni improbabili. Se siete un cervello con mani e piedi o un insetto che legge il giornale sulla tazza del cesso avete capito cosa intendo.


domenica 1 febbraio 2015

15 fumetti per il 2015 - Terza Parte


Terza e ultima parte di questa rassegna sulle uscite più intriganti del nuovo anno. Se non l'avete già fatto date un'occhiata alla prima e alla seconda parte.




11) Gulag Casual di Austin English - Altra bella operazione della 2D Cloud di Minneapolis, che a novembre farà uscire una corposa raccolta delle storie di Austin English, cartoonist dallo stile originale, più vicino alle avanguardie storiche che al fumetto indie. Gulag Casual raccoglierà le già pubblicate The Disgusting Room, My Friend Perry e Here I Am!, più due storie completamente inedite, Freddy's Dead, una commedia thriller in cui English sperimenta l'uso della grafite, e A New York Story, che promette di unire come mai prima lo stile pittorico dell'autore con una storia forte, dedicata all'amico e collega Dylan Williams, scomparso nel settembre 2011.





12) The Weight di Melissa Mendes - Di recente ospite al Bilbolbul di Bologna insieme a Charles Forsman, di cui ho parlato nella prima parte di questo speciale, Melissa Mendes è autrice della serie Lou per la Oily Comics e della graphic novel Freddy Stories. La nuova fatica della Mendes, The Weight, è un webcomic pubblicato gratuitamente on line ma che è possibile anche sostenere economicamente su Patreon. In cambio si riceverà anche la versione cartacea della storia, che segue le vicende di una donna chiamata Edie, a partire dalla nascita nel 1938 in un'area rurale dello stato di New York. Metà fiction metà memoir basato sul diario del nonno dell'autrice, sin dal primo capitolo The Weight sembra destinato a diventare un grande romanzo americano a fumetti.




13) Blodappelsiner di Berliac - Berliac è un artista argentino che da qualche tempo si è messo a disegnare manga, stabilendosi a Berlino dopo un periodo passato in Norvegia. Sarà proprio la norvegese Jippi Comics a far uscire il prossimo giugno la sua nuova fatica, che racconta le vicende di Roar Mariero, uno scrittore e criminale vagamente ispirato alla figura di Jean Genet. Le 96 pagine della storia seguiranno il protagonista dalla sua infanzia in Scandinavia fino ai suoi viaggi in giro per il mondo, focalizzandosi sul periodo trascorso in una prigione russa e soprattutto sul suo crimine principale, la letteratura. I testi saranno in norvegese, mentre per l'edizione in spagnolo, pubblicata dagli argentini dell'Editorial La Pinta, bisognerà aspettare qualche mese in più. Ancora da definire un'eventuale versione in inglese o, meglio ancora, in italiano. Incrociamo le dita e speriamo di poter leggere al più presto questo nuovo passo in avanti di un artista da tenere assolutamente d'occhio (ho parlato qui del suo splendido mini kuš!).






14) š! #20 - E a proposito di š! e affini, dopo l'ottavo numero dedicato alla scena finlandese l'antologia lettone tornerà il prossimo 19 febbraio a ospitare artisti di una sola nazione, in questo caso il Portogallo. Il titolo della raccolta, Desassossego, è ripreso da Fernando Pessoa e il tema dei contributi selezionati dal team di š! e dal guest editor Marcos Farrajota del collettivo Chili Com Carne è l'inquietudine. I fumetti sono invece opera di Amanda Baeza, André Lemos, André Pereira, Bruno Borges, Cátia Serrão, Daniel Lima (autore della copertina in alto), Daniel Lopes, Filipe Abranches, Francisco Sousa Lobo, Joana Estrela, João Fazenda, Marta Monteiro, Milena Baeza, Paulo Monteiro, Pedro Burgos, Rafael Gouveia e Tiago Manuel... E dalle prime immagini diffuse sul sito sembrano come al solito graficamente stuzzicanti e stimolanti.






15) Mighty Star and the Castle of the Cancatervater di A. Degen - Il prossimo aprile Koyama Press raccoglierà in un volume di 172 pagine il Mighty Star di A. Degen, un affascinante viaggio in un universo barocco e al tempo stesso cartoon, che unisce suggestioni fumettistiche tra lo Starman di James Robinson e l'Astro Boy di Osamu Tezuka ad atmosfere degne di Meliès, dei maestri dell'espressionismo tedesco o anche del Batman di Tim Burton. Aspettandone l'uscita potete intanto procurarvi The Philosopher, una sorta di compendio a Mighty Star uscito qualche mese fa per Snakebomb Comix.

mercoledì 14 gennaio 2015

15 fumetti per il 2015 - Seconda parte



Seconda parte della mia rassegna sui fumetti del nuovo anno. Noterete che ho escluso qualche "solito noto" di cui mi sono occupato a più riprese per lasciare spazio a fumettisti meno conosciuti in Italia. Potete leggere la prima parte qui.







6) Ur di Eric Haven - La Adhouse Books ha già iniziato il suo 2015 con Ur, una raccolta di storie brevi di Eric Haven che esce proprio in questi giorni negli Usa e di cui ho potuto leggere un pdf in anteprima. Assolutamente geniali ed esilaranti, i fumetti di Haven mixano la parodia dei supereroi, la vecchia scuola underground, le visioni di Fletcher Hanks, i ritmi delle newspaper strip e... la diarrea esplosiva. Il tutto con il gusto per l'assurdo, il paradosso e l'esagerazione che costituisce il vero leitmotiv del volume. Per capire meglio di cosa sto parlando vi rimando al sito dell'autore, dove trovate alcuni dei fumetti contenuti in Ur, e alla recente intervista a Haven pubblicata da Robot 6.






7) Infinite Bowman di Pat Aulisio - Arriverà in primavera da Hic & Hoc Publications la raccolta definitiva del Bowman di Pat Aulisio, un 2001 Odissea nello spazio in cui lo stralunato astronauta David Bowman (vi ricorda qualcuno?) vive incredibili avventure tra cavalli con la testa di Garfield e robottoni giganti. Il volume raccoglierà i già visti Bowman, Bowman 2016 Bowman Earthbound, concludendo il tutto con un nuovo capitolo di ben 75 pagine del tutto inedite, in cui il tratto underground e sempre più dettagliato di Aulisio ci mostrerà il protagonista nei panni di un rivoluzionario generale dell'armata di Satana.






8) Treasury of Mini Comics Vol. 2 - Dopo Newave! e il primo volume di Treasury of Mini Comics, le raccolte antologiche curate da Michael Dowers per Fantagraphics arrivano ai giorni nostri, esplorando le diramazioni più recenti di quella che viene definita come una "subcultura basata sulla vendita e sullo scambio di piccoli libretti fatti a mano". Il nuovo mini-cartonato, già disponibile negli Stati Uniti, avrà come di consueto più di 800 pagine e ospiterà tra gli altri i lavori di Trina Robbins, Marc Bell, Tom Hart, J.R. Williams, Pat Moriarity, Renée French, Johnny Ryan, Jeffrey Brown, Jim Rugg, Lisa Hanawalt, Souther Salazar e Theo Ellsworth. 





9) A Mysterious Process di GG - "Hi, my name is GG. I am a reclusive author. I make comics and things in my bedroom". Così lo scorso maggio un autore/autrice di nome GG inaugurava il suo Tumblr, dando vita subito dopo al sito Ohgigue, dove sono disponibili anche le versioni cartacee delle sue storie "vagamente autobiografiche". Arrivato secondo alla Comics Workbook Composition Competition del 2014 con l'ottima Semi-Vivi, GG sta pubblicando sul sito di Frank Santoro il nuovo e suggestivo A Mysterious Process, un fumetto che sembra un film girato in cinemascope, con tanto di sottotitoli a scandirne i dialoghi. Aspettandone la stampa, prevista per maggio, potete intanto tuffarvi nell'affascinante universo di questo enigmatico artista.






10) Kovra #6 - 224 pagine in spagnolo e in inglese per la nuova antologia delle Ediciones Valientes, che dalle immagine viste in rete si candida a essere la migliore della serie. Disponibile proprio in questi giorni, questo volume in formato A5 ospita nuovi lavori di Amanda Baeza, Berliac, Cegado, Leo Quievreux, Pedro Franz, Ulli Lust, Victor Dvnkel e tanti altri. Uno sguardo diverso sul fumetto indipendente, tra Europa e Sud America, Kovra sta diventando una delle antologie più interessanti del vecchio continente.

sabato 10 gennaio 2015

15 fumetti per il 2015 - Prima parte



Come l'anno scorso, ma con una nuova formula, vi propongo una serie di anticipazioni sui fumetti più interessanti previsti per il nuovo anno. Pubblicherò questa lista in tre parti, che ci accompagneranno per tutto il mese di gennaio. Colgo l'occasione per ringraziare gli artisti e gli editori che mi hanno gentilmente mandato notizie e immagini in anteprima.





1) Frontier #8 di Anna Deflorian - La Youth In Decline continua a ospitare sulla sua serie Frontier i migliori talenti dei nostri tempi e a maggio toccherà alla nostra Anna Deflorian, che sta realizzando per l'occasione un albo dall'aspetto "denso e decorativo in un incontro/scontro tra lo shojo manga anni '70 e la pittura rinascimentale (ahah)". Altro colpaccio di Ryan Sands, che aveva scoperto la Deflorian grazie al contributo dell'artista trentina al nono numero della rivista š!





2) Revenger di Charles Forsman - Nuovo lavoro di Chuck Forsman per la sua Oily Comics, Revenger segna un deciso cambio di passo per l'autore di TEOTFW and Celebrated Summer, questa volta alle prese con un "action and violence comic book" caratterizzato dall'uso del colore e da uno tratto alla Steve Dillon. La storia è ambientata in una versione più cupa degli Stati Uniti degli anni '80 e vede la protagonista aiutare un ragazzo a rintracciare la fidanzata scomparsa. Ispirato a fumetti e film degli anni Settanta e Ottanta e ad autori contemporanei come Benjamin Marra (che firma la quarta di copertina) e Michel Fiffe, Revenger è già disponibile per il download mentre la versione cartacea arriverà a febbraio.





3) Terror Assaulter: One Man War On Terror di Benjamin Marra - E a proposito di Benjamin Marra, è di questi giorni l'annuncio che in autunno Fantagraphics darà alle stampe un volume dell'autore di Night Business e Blades & Lazers, contenente in gran parte materiale inedito, dato che di Terror Assaulter era finora uscito un solo numero in formato comic-book. Per chi ancora non lo conosce è il momento giusto per entrare nel mondo violento, provocatorio, ironico, pop e sopra le righe del barbuto autore statunitense, stilisticamente vicino ad artisti per me indimenticabili come Jim Steranko e Paul Gulacy.






4) Drawn & Quarterly: Twenty-Five Years of Contemporary Cartooning, Comics, and Graphic Novels - Arriverà a maggio un libro celebrativo per il venticinquesimo anniversario della canadese Drawn & Quarterly. Nelle oltre 500 pagine del volume troveranno spazio lavori rari o totalmente inediti di cartoonist come Chester Brown, Michael DeForge, Julie Doucet, Debbie Dreschler, Tom Gauld (che firma anche la cover), Rutu Modan, John Porcellino, Art Spiegelman, James Sturm, Yoshihiro Tatsumi, Adrian Tomine e molti altri. Oltre ai fumetti ci saranno anche interviste, ricordi dello staff della casa editrice, fotografie e saggi di guest star come Margaret Atwood, Jonathan Lethem e Chris Ware. Da non perdere.





5) Viewotron #3 di Sam Sharpe e David Goodrich  - Il secondo numero di Viewotron, uscito nella primavera 2013, ospitava una sola splendida storia autobiografica a firma Sam Sharpe, in cui si raccontava il rapporto tra l'autore/protagonista, rappresentato come un cane antropomorfo, e la madre schizofrenica. Visto il notevole livello di quell'uscita, è legittimo aspettarsi grandi cose dal terzo numero di questa serie antologica, che segnerà anche il ritorno del co-creatore David Goodrich. Il tono sarà sicuramente più leggero, come potete intuire dalla prima tavola di The Orb of Mild Disappointment, una delle storie portanti dell'albo.

venerdì 26 dicembre 2014

Best Comics of 2014: The List



Nel 2014 ho letto abbastanza fumetti e penso quindi di poter fare il classico "Best Of" dell'anno. Ho deciso di non fare distinzioni tra mini-comics, nuove uscite e raccolte in volume di materiale già pubblicato altrove. Ho scelto semplicemente i miei fumetti preferiti tra quelli che sono riuscito a leggere e li ho messi in ordine alfabetico. Grazie dell'attenzione e buon anno a tutti.




The Amateurs, Generous Bosom, Glancing - Conor Stechschulte è il segreto meglio nascosto della scena statunitense contemporanea. Certo, quest'anno il suo The Amateurs, autoprodotto inizialmente nel 2011 in 300 copie, è stato ristampato con 8 pagine aggiuntive da Fantagraphics, ma non ha ricevuto ancora l'attenzione che merita. Peccato, perché questa storia di due macellai che non ricordano come fare il loro mestiere è una delle cose più potenti viste negli ultimi anni. Non è da meno la nuova fatica di Stechschulte, Generous Bosom, che ha esordito con una prima parte di 70 pagine pubblicata questo novembre dalla londinese Breakdown Press. Un uomo rimane a piedi in una zona desolata, mentre fuori è notte e piove. Si ritrova a casa di una coppia di coniugi che lo coinvolgono in una situazione strana e perversa, che culmina in una lunga scena di sesso descritta con impressionante realismo. Glancing è invece un albetto autoprodotto realizzato con acquarelli scuri e torbidi, in cui il cartoonist non utilizza dialoghi ma attraverso semplici sguardi riesce a restituire le dinamiche interpersonali e i desideri dei tre protagonisti, ripresi mentre fanno un bagno di notte. Opera tutt'altro che minore nella produzione dell'autore, Glancing è l'ennesima espressione di un talento cristallino.





Arsène Schrauwen - Finta biografia del nonno dell'autore, questo elegantissimo volume hardcover edito da Fantagraphics raccoglie la storia stampata in risografia dallo stesso Olivier Schrauwen. Il cartoonist belga ha dimostrato anche altrove di essere un maestro del finto documentario (si vedano per esempio le sue storie in Mould Map e nell'antologia spagnola Terry), capace di unire raffinatissimi meccanismi narrativi con uno stile grafico anti-realistico e suggestive tecniche di colorazione artigianali. Questo visionario viaggio nell'Africa coloniale è anche un romanzo di formazione che esplora le pulsioni sessuali di un giovane uomo e una riflessione satirica su temi come il colonialismo e l'illimitata fiducia nel progresso tipica dell'uomo del Novecento. Straconsigliato.





Felony Comics - Quattro crime stories paranoidi a firma Alex Degen, Lale Westvind, Pete Toms e Benjamin Urkowitz, più una cover di Benjamin Marra e una back-cover di Karissa Sakumoto. L'antologia pubblicata dalla Negative Pleasure di Harris Smith fa tutto quello che una bella antologia dovrebbe fare in sole 32 pagine, mettendo insieme storie brevi ma ben congegnate, potenti sia dal punto di vista concettuale che grafico. Per altri dettagli vi rimando alla mia recensione.





The Inside Case - Dopo This No Place to Stay, di cui ho parlato qui, il tedesco Michael Jordan propone un altro visionario viaggio nel sottosuolo sotto forma di un albetto di 16 pagine pubblicato dalla statunitense Space Face Books. Tra inevitabili rimandi a Kafka, Lynch e Cronenberg, un tratto retrò alla EC Comics, frasi a effetto, una spruzzata di surrealismo e un'altra di psicoanalisi, Jordan conferma di saper incuriosire, inquietare ed eccitare il lettore.

  


Irene #4 - Irene è una delle migliori antologie dei nostri giorni. I tre editor dw, Dakota McFadzean e Andy Warner, oltre a collaborare creativamente tra loro secondo modalità di volta in volta diverse, sono anche abili nello scovare talenti fuori dagli schemi. Questa quarta uscita, risalente allo scorso aprile, mi ha dato l'occasione di conoscere due artisti da tenere assolutamente d'occhio come Carlista Martin e Mazen Kerbaj. Non ho ancora avuto l'opportunità di leggere il quinto numero, uscito lo scorso ottobre, ma sono convinto che non mi deluderà. Per qualche frase in più date un'occhiata qui.





It Never Happened Again e Wicked Chicken Queen  - Ho recensito It Never Happened Again, raccolta di due storie a firma Sam Alden edita da Uncivilized Books, già in questo post, poi ne ho riparlato su Fumettologica ampliando il discorso anche a Wicked Chicken Queen, altra ottima uscita di Alden datata 2014, che già avevo analizzato di qua. Alden è un artista in continuo movimento, che ha sempre voglia di raccontare, come conferma il quinto numero di Frontier della Youth In Decline (ne ho parlato in quest'altro post), e di sperimentare, come testimoniano gli albetti di pixel art fatti uscire quest'anno. Intimiste, toccanti ma anche graffianti, le sue storie sfruttano tutti i mezzi del fumetto e portano il medium verso nuovi orizzonti.






Lose #6 - Il canadese Michael DeForge è una vecchia conoscenza di questo blog, dato che la recensione di Lose #5 ha occupato uno dei miei primissimi post (qui invece ho brevemente recensito il suo Very Casual). Tra le diverse cose fatte uscire quest'anno dal prolificissimo DeForge, il nuovo numero di Lose, edito come sempre da Koyama Press, contiene quello che al momento mi sembra il suo sforzo narrativo più compiuto, Me As A Baby. La storia, come al solito un riuscitissimo mix di crudeltà e ironia, vede la protagonista Cherelle pronta a tutto pur di recuperare il clarinetto rubato alla nipote, persino ad entrare nella Mafia, organizzazione criminale ben diversa da quella che conosciamo...





Megahex - Maxi-raccolta delle storie di Megg, Mogg e Owl già pubblicate sul Tumblr dell'autore con 69 pagine del tutto inedite, questo volume a firma Simon Hanselmann è stato uno degli avvenimenti e anche dei best-seller dell'anno per Fantagraphics. Ho già parlato di Hanselmann a proposito di Life Zone, quindi per avere un'introduzione al suo lavoro vi rimando lì. Qui mi limito a dire che i suoi fumetti più che semplicemente divertenti sono spiazzanti, dato che tra una risata e l'altra affiorano stupri, violenze, depressione, paranoia. Proprio come DeForge, Hanselmann unisce ironia e brutale realismo in un unicum dalle mille sfumature, lasciando il lettore disorientato, meravigliato e ammirato. Non potete non leggerlo.





Middle School Missy - Missy è una serie realizzata da Daryl Seitchik, un diario apparentemente autobiografico di una bambina arguta, insofferente e ribelle. Middle School, stampato dalla stessa autrice dopo un paio di albetti usciti per Oily Comics, è il capitolo più recente, in cui assistiamo al passaggio dall'infanzia all'adolescenza, segnato dal rosso che appare tra gli abituali bianchi e neri quando la protagonista ha le sue prime mestruazioni. Divertente come solo le cose brillanti sanno esserlo, Missy è la serie che tratta le bambine come Megahex tratta i fattoni. Ne ho parlato brevemente qui






Mould Map #3 - Se cercavate un erede di Kramers Ergot, eccovi serviti. In un bel volume patinato di ampio formato, una serie di fumetti incentrati su futuro, rivolte di strada, tecnologia, sesso: argomenti diversi ma fusi in un'antologia a elevato grado di coesione interna e con ottimi lavori di Viktor Hachmang & GHXYK2, Noel Freibert, C.F., Sam Alden, Olivier Schrauwen, Lala Albert, Joseph P Kelly, Blaise Larmee, Lando, Gabriel Corbera, Sammy Harkham, Jacob Ciocci, Joe Kessler e tanti altri. Curata da Hugh Frost e Leon Sadler, è stata pubblicata da Landfill Editions. Per qualche parola in più date un'occhiata qui.





Now and Here - Avanguardistiche come poche altre, le creazioni di Lale Westvind fanno categoria a sé e potrebbero essere il corrispettivo a fumetti dei romanzi di Thomas Pynchon, con le loro suggestioni ricorrenti e un'attitudine trasversale che trasfigura narrazione e disegni fino a renderli metafisici. Il più recente sforzo dell'autrice di Brooklyn è questa serie iniziata da qualche mese e di cui sono già usciti tre numeri, i primi due relativamente più convenzionali, il terzo più corposo nella foliazione e dalle forme di un testo illustrato. I temi rimangono gli stessi, cioè il tempo e lo spazio, rappresentati attraverso figure umane e non che si percepiscono, si guardano, si inseguono, mentre sullo sfondo aleggia l'eco di altre dimensioni e realtà. 





Nowt/Aktion #4 - In attesa di leggere il nuovo e imperdibile Days Longer Than Long Pork Sausages, uscito qualche mese fa per Space Face Books, scelgo questo albetto stampato in cento copie (e di cui ho già parlato qui) per inserire in questa lista Gabriel Corbera. Il cartoonist spagnolo ha creato con costanza un proprio universo narrativo fatto di archetipi ricorrenti, in cui fucili da caccia, catene, tigri, ragnatele, caverne, edifici distrutti e panorami desolati restituiscono il senso di oppressione della società nei confronti degli eroici ma sempre esausti protagonisti. Personale e ben strutturato, il suo stile vi conquisterà.





Le ragazzine stanno perdendo il controlloIl fumetto di Ratigher è a mio parere quanto di meglio visto in Italia quest'anno e non posso lasciarlo fuori da questa classifica. Spero che venga presto tradotto in altre lingue, perché a differenza di tanti prodotti nostrani ha un respiro internazionale. Consapevole, equilibrato, maturo ma anche pieno di inventiva e mai banale, si caratterizza per un tratto manga, una storia alla Ghost World ma soprattutto per il marchio inconfondibile del suo autore. Ho parlato delle Ragazzine in questo post sui fumetti di Lucca.






Rav - Mi dispiace non essere riuscito a trattare in maniera più estesa di questo volume, ma magari riuscirò a rifarmi con la seconda uscita, prevista per il 2015. La Youth In Decline ha nuovamente reso disponibile in un bel libro brossurato i primi numeri della serie di Mickey Zacchilli, un viaggio allucinante ma anche divertente tra sotterranei e bar infernali, pieno di violenza, sesso e genuino sense of wonder. Il tutto con lo stile unico della Zacchilli, caratterizzato da linee che oltrepassano i bordi di corpi e oggetti creando un universo caotico ma in cui spontaneità e sperimentalismo sono al servizio della narrazione.






Ritual #3 - Enigmatico quanto affascinante, il nuovo numero di questa serie targata Revival House Press conferma Malachi Ward come uno degli autori più interessanti dei nostri giorni. In un futuro imprecisato una vecchia donna spiega a suo nipote perché tutto è andato di male in peggio. Non è chiaro come la realtà abbia assunto queste forme algide e al tempo stesso sinuose, ma una rivolta di piazza di 62 anni prima ci fa capire che il mondo della protagonista non è poi così distante dal nostro. Il tratto sempre più personale, l'ottimo lavoro fatto nel mixare i due colori e un perfetto uso delle inquadrature ci regalano una piccola storia che è anche uno dei più grandi fumetti di quest'anno.






Rudy - Lodevole operazione della 2D Cloud di Minneapolis, che ha dato alle stampe un volume brossurato curato da Marc Bell e contenente il meglio delle strisce di Rudy, il gatto antropomorfo creato dal canadese Mark Connery. La gran parte del materiale risale agli anni '90 e viene da mini-comics di otto pagine autoprodotti dall'autore. Brillante, dissacrante, esilarante, pieno di dialoghi assurdi e di geniali trovate metafumettistiche, il libro mette in fila una serie di irresistibili gag con protagonisti oltre allo stesso Rudy anche Ken il pesce con i pantaloni, Phil il triangolo con le gambe e Trudy "the lady Rudy". L'ho comprato alla SPX e da allora non ho mai smesso di leggerlo. Straconsigliato.





Under Dark Weird Fantasy Grounds #1-2 - Una delle migliori notizie dell'anno è stata la nascita di questa nuova antologia semestrale, pubblicata in inglese dall'italiana Hollow Press. Michele Nitri, editor ed editore, ha avuto il merito di convincere Mat Brinkman a realizzare nuovamente una storia a fumetti e di mettere insieme un variegato team internazionale composto da Miguel Angel Martin, Tetsunori Tawaraya, Ratigher e Paolo Massagli. Se ancora non li avete, recuperate i primi due numeri, in attesa del terzo atteso per marzo. Ho parlato di UDWFG qui e qui.





Vortex - Lasciatevi travolgere dal vortice della fantascienza in bassa fedeltà di William Cardini e intraprendete questo viaggio in una terra fatta di pixel anni '80, tra Tron, Jack Kirby e Mat Brinkman. Cercate il Miizzzard dalle parti dell'Hypercastle, anche se forse sarà impegnato a liberare i Vortex dalla schiavitù dell'impero di Tolx. Ammirate le meraviglie dell'Hyperverse in questo volume pubblicato da Sparkplug Books che raccoglie i quattro numeri dell'omonima miniserie. Ho recensito Vortex qui.





Youth Is Wasted, The Lizard Laughed, I Don't Hate Your Guts - La raccolta di storie brevi Youth Is Wasted, che ho recensito qui, è al momento il miglior punto di ingresso nella produzione di Noah Van Sciver, ma l'autore di Denver quest'anno ha dato alle stampe anche tante altre cose interessanti, tra cui l'amaro confronto tra padre e figlio di The Lizard Laughed (a cui ho accennato quo) e il riuscitissimo diary comic I Don't Hate Your Guts (ne ho parlato qua). Ottenuta la benedizione del "nume" Robert Crumb a Lucca Comics, che lo ha definito come uno degli autori che apprezza di più attualmente, Van Sciver è ora pronto ad affermarsi anche tra il grande pubblico. Intanto lo aspettiamo con il nuovo Blammo e con le edizioni in volume di Saint Cole e Fante Bukowski.

lunedì 8 dicembre 2014

Fun-O-Planet





Di base a Cleveland, nell'Ohio, Nathan Ward ha soltanto 22 anni ma guarda con le sue figure sporche e rotonde alla tradizione dell'underground statunitense. Non sembra molto legato al contemporaneo Ward, anzi, il primo riferimento che viene in mente guardando i suoi umanoidi mutanti con la testa simile a un pitbull, bocche larghe e dentature bene in vista è Basil Wolverton, magari filtrato attraverso uno dei suoi eredi in ambito indie, quel Michael Roden prematuramente scomparso nel 2007. E se ci aggiungete anche i colori volutamente tenui e la carta ruvida utilizzata per confezionare le 32 pagine di questo debutto, potete ben capire che Fun-O-Planet sembra uscito almeno dagli anni Ottanta. 
La storia trasporta in ambito spaziale le vicissitudini di tre classici perdenti di periferia, abitanti di un pianeta non meglio specificato piuttosto simile alla nostra terra. Torturati e rapiti da un tentacoloso alieno, vengono portati su Fun-O-Planet, dove li attende un altro mostruoso essere desideroso di impossessarsi dei loro cervelli, necessari alla sopravvivenza della sua specie. L'arte di Ward è tutta nei dettagli e nelle trovate bizzarre, che da queste parti non mancano di certo. Ecco così che i tre protagonisti vengono lobotomizzati con una lingua che gli entra negli occhi, rompono il televisore a testate e poi passano il tempo a guardare lo schermo frantumato completamente stonati, fanno telefonate con cellulari che gli escono dal cranio. La seconda parte è quella più ricca graficamente, tanto che il viaggio nello spazio è accompagnato da momenti visionari che ricordano gli intermezzi musicali dei cartoon Disney di una volta, tra luna-park, mani che applaudono e piatti di spaghetti. E anche il secondo numero promette grandi cose, dato che nel finale i tre balordi, ormai privi di cervello e quindi più tonti che mai, salgono su un pulmino per farsi un giro nelle lande tossiche e devastate di Fun-O-Planet.


domenica 30 novembre 2014

Vortex





di William Cardini, Sparkplug Comics, Portland (Oregon, Usa), Ottobre 2014, 140 pagine, bianco e nero, $13.  

E' dal 2007 che William Cardini costruisce fumetto dopo fumetto il suo Hyperverse, un mondo bizzarro e irreale rappresentato attraverso soluzioni grafiche che ci portano contemporaneamente avanti verso un futuro fantascientifico e indietro all'era dell'Atari e del VIC-20. Pubblicato in una serie di quattro mini-comics, Vortex è stato ristampato recentemente in volume da Sparkplug, dando la possibilità di leggere questa epopea cosmica anche a chi come me aveva perso i singoli albi.
La storia vede protagonista il Miizzzard, un personaggio ricorrente dei fumetti ambientati nell'Hyperverse, che assume forme differenti a seconda delle epoche storiche in cui appare. La forma più ricorrente è quella di un mago da saga fantasy ed è sotto questo aspetto che si reca su un nuovo pianeta per investigare perché nonostante siano presenti degli iperraggi non ci sia traccia di nessuna iperstruttura (insomma, un bell'ipercasino). Arrivato lì, si confronta con una forma di vita aliena apparentemente ostile ma che in realtà ha lo scopo di reclutarlo per liberare una serie di entità, i Vortex appunto, dallo schiavismo dell'impero di Tolx. Per fare ciò dovrà introdursi in un'unità di controllo, intraprendendo un viaggio in un territorio oscuro pieno di figure psichedeliche in bianco e nero che ricordano le prime rappresentazioni in computer grafica del cyberspazio. 




A differenza che nei primi fumetti ambientati nell'Hyperverse, in Vortex Cardini ha abbandonato completamente matita e china per dedicarsi soltanto al disegno al computer. In particolare la spessa linea tremolante utilizzata per definire il protagonista Miizzzard e per suddividere le vignette è realizzata con Manga Studio, mentre la materia grigia formata da sostrati di linee e quadretti, che costituisce la gran parte delle altre figure e degli ambienti, è resa con Photoshop. Questo processo creativo dà vita a un universo alieno fatto di forme geometriche e schemi grafici, che come detto inizialmente ricorda più un videogioco vintage (o anche una versione underground e dark di Tron) che gli esotismi spaziali a cui ci hanno abituato film, telefilm e fumetti di fantascienza.
Questa realtà così straniante non nasconde comunque numerose influenze fumettistiche e letterarie. Il primo riferimento sono i fumetti cosmici della Marvel e della Dc Comics, dal solito Silver Surfer all'opera omnia di Jack Kirby, in particolare il Quarto Mondo e gli Eterni. La storia è impregnata anche di saghe fantasy e fantascientifiche, come conferma lo stesso autore in questa intervista con lo scrittore e giornalista David Z. Morris. Queste basi, derivanti in gran parte da letture adolescenziali, sono rivisitate attraverso una sensibilità che guarda all'underground degli ultimi vent'anni. D'altronde Mat Brinkman è dichiaratamente una figura fondamentale nella formazione di Cardini, che lo ha citato spesso come fonte d'ispirazione. Vortex è anche affascinante perché mette in fila pagine alla Fort Thunder seguendo un processo creativo e delle tecniche del tutto opposti a quelli viscerali e artigianali del gruppo di Providence.




Un altro paradosso di Vortex tira ancora in ballo Jack Kirby. The King ha riempito le pagine dei suoi Eterni di dispositivi tecnologici di ogni tipo, cavalcando una tendenza retrofuturista diffusissima in passato e volta a immaginare futuri e mondi alieni ipertecnologici. Kirby passava giornate a disegnare con matita e china navicelle spaziali, edifici avveniristici, dispositivi complessissimi. Adesso che di mondi fantascientifici ipertecnologici ne abbiamo visti a bizzeffe e che la tecnologia è parte del nostro quotidiano, Cardini utilizza un dispositivo tecnologico, anche se  ben più piccolo di quelli che riempivano le doppie pagine degli Eterni, per creare mondi spogli e desolati ricchi di figure astratte, che oggi sembrano ai nostri occhi ben più alieni di quelli immaginati da Kirby. Per approfondire le influenze di Kirby su Vortex (oltre che su By This You Shall Know Him di Jesse Jacobs e Forming di Jesse Moynihan, due letture altrettanto consigliate), vi rimando a questo interessante articolo di Robert Boyd sul blog The Great God Pan Is Dead.
Nonostante la dimensione di Vortex sia fantascientifica e i disegni vadano spesso a finire nell'astrattismo, nel fumetto di Cardini non manca una componente materiale legate al corpo. Anzi le lacerazioni corporee, le mutilazioni, le mutazioni rappresentano uno dei temi della storia sin dalle prime pagine. Il Miizzzard e i suoi antagonisti si danno battaglia in un susseguirsi di lesioni, morti apparenti, carne che si scioglie a terra come in un quadro di Dalì, mostri che rinascono dalla pancia del nemico in stile Alienscissioni, ricomposizioni corporee e antropofagia come se fossimo in un libro di mitologia greca. Le diverse prove e sofferenze accompagneranno il protagonista in un faticoso cammino verso la conclusione, quando per salvarsi dalla morte imminente tenterà di divorare l'energia di un intero pianeta. E se volete scoprire cosa succederà non vi resta che leggere Vortex oppure affacciarvi dalle parti dell'Hypercastle per scoprire se il Miizzzard è tornato a casa sano e salvo...